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Corso di Alta Formazione: Visione, Apprendimento e Difficoltà Scolastiche. Riconoscere l’impatto delle abilità visive nei DSA, nella Disprassia e nell’Ipovisione. Metodo Stazzi

Il prezzo originale era: 2.480,00 €.Il prezzo attuale è: 1.790,00 €.

Descrizione

Le difficoltà scolastiche non dipendono sempre ed esclusivamente da aspetti cognitivi, linguistici o comportamentali. Le abilità visive e neurovisive rappresentano una componente fondamentale dei processi di apprendimento e possono influenzare in modo significativo lettura, scrittura, attenzione, coordinazione motoria, organizzazione spaziale e autonomia scolastica.

Le difficoltà scolastiche rappresentano un fenomeno complesso e multifattoriale che richiede una lettura integrata delle competenze cognitive, neuropsicologiche, visive e degli apprendimenti. Comprendere il ruolo della visione all’interno dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), della Disprassia e dell’Ipovisione consente ai professionisti dell’area educativa e riabilitativa di acquisire strumenti più efficaci per l’osservazione, la comprensione e l’accompagnamento del bambino nel suo percorso di crescita.

Questo percorso di Alta Formazione nasce dall’esperienza clinica e multidisciplinare del Metodo Stazzi e ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti una conoscenza approfondita delle relazioni tra funzioni visive, apprendimento e sviluppo neuroevolutivo.

Durante il corso verranno affrontati aspetti teorici, diagnostici e pratici indispensabili per comprendere il funzionamento del bambino con difficoltà scolastiche, imparando a riconoscere i segnali che possono suggerire un coinvolgimento delle abilità visive e neurovisive.

Questo corso di alta formazione è stato progettato per fornire a pedagogisti, educatori, insegnanti, insegnanti di sostegno, assistenti alla comunicazione… strumenti concreti per comprendere il ruolo della visione nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), nella Disprassia e nelle condizioni di Ipovisione.

Attraverso il Metodo Stazzi, i partecipanti apprenderanno a riconoscere i principali segnali di rischio, a distinguere le difficoltà di origine visiva da quelle di altra natura e a comprendere quando sia opportuno richiedere una valutazione ortottica specialistica.

Programma del Corso:

  • La comunicazione multidisciplinare e il lavoro in équipe nei disturbi del neurosviluppo.
  • Fondamenti teorici dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
  • Classificazione dei DSA e quadro normativo di riferimento.
  • Il percorso diagnostico nei DSA: dalla segnalazione alla presa in carico.
  • Come si sviluppano gli apprendimenti scolastici.
  • Come il bambino impara a leggere: modelli teorici e applicazioni cliniche.
  • Comprensione del funzionamento cognitivo e del Quoziente Intellettivo.
  • Conoscenza e interpretazione dei principali profili cognitivi.
  • Lettura ragionata delle valutazioni neuropsicologiche.
  • Valutazione degli apprendimenti scolastici.
  • Disturbo specifico delle abilità aritmetiche e Discalculia.
  • Introduzione ai fondamenti teorici e clinici del Metodo Stazzi.
  • Interpretazione dei principali strumenti diagnostici per gli apprendimenti.
  • L’interpretazione dei comportamenti che possono essere erroneamente attribuiti a disattenzione, scarsa motivazione o difficoltà cognitive.
  • Il ruolo della comunicazione multidisciplinare.

Visione, Neurosviluppo e Apprendimento

  • Sviluppo del sistema visivo, delle abilità visive e neurovisive nel bambino.
  • Il ruolo della visione nei processi di lettura, scrittura e apprendimento.
  • Evidenze scientifiche sul rapporto tra visione e apprendimento.
  • Le correlazioni tra abilità visive, DSA e difficoltà scolastiche.
  • Lateralizzazione e dominanza.
  • Vergenze, stereopsi, movimenti oculari, percezione visiva.
  • Dislessia visiva: aspetti teorici, clinici e funzionali.
  • Disprassia visiva e Disturbo della Coordinazione Motoria (DCD).
  • Implicazioni delle alterazioni visive nei disturbi della coordinazione e della pianificazione motoria.
  • L’aspetto visuo-motorio e le abilità visive correlate agli apprendimenti.
  • La regolazione della motilità oculare e delle saccadi.
  • Disturbi oculomotori e strategie di adattamento sensoriale.
  • Attenzione visiva e attenzione visuo-spaziale.
  • Area funzionale visiva e integrazione percettiva.
  • Abilità visuospaziali e visione binoculare.
  • Quando e perché inviare a valutazione ortottica specialistica.
  • L’importanza del lavoro multidisciplinare tra scuola, famiglia e professionisti sanitari
  • Posturologia oculare
  • I riflessi primitivi e l’implicazione con il sistema visivo: Moro, ATNR (asimmetrico tonico del collo), STNR, TLR: quando non si integrano nei primi mesi di vita, le loro tracce si vedono al banco anni dopo.
  • I riflessi posturali: perché un bambino può sembrare «svogliato» mentre in realtà sta consumando un’enorme quantità di energia solo per stare seduto eretto.
  • Il cervello a tre strati — rettiliano, limbico, neo-corteccia: una mappa didattica utile per riconoscere quale «strato» sta usando il bambino in un dato momento, e smettere di pretendere razionalità da chi in quel momento non ce l’ha.
  • L’organizzazione dello spazio personale ed extrapersonale: gli esercizi senso motori e deambulatori (Embodied vision 1 e 2) riferiti allo spazio personale (schema corporeo e consapevolezza di muoversi), peripersonale (spazio vicino) ed extrapersonale lontano
  • Costruzione delle immagini mentali motorie e visuo-spaziali
  • Sperimentare le tecniche di esecuzione degli esercizi attraverso l’esperienza diretta
  • Sperimentare le tecniche e le strategie per proporre gli esercizi all’altro
  • Imparare a riconoscere gli elementi presenti in ogni tipologia di esercizio (aspetti spaziali e temporali, funzioni esecutive coinvolte, aspetti cognitivi ed emotivi)
  • Favorire la relazione educativa e terapeutica, anche attraverso una comunicazione non-verbale;

Intervento e Osservazione Clinico-Educativa

  • I segnali osservabili nei contesti scolastici ed educativi.
  • Interpretazione dei comportamenti frequentemente attribuiti a disattenzione, scarsa motivazione o difficoltà cognitive.
  • L’importanza dell’osservazione multidimensionale del bambino.
  • Collaborazione tra scuola, famiglia e professionisti sanitari.
  • L’intervento neuropsicomotorio nei disturbi del neurosviluppo.
  • Presentazione di casi clinici e applicazioni pratiche del Metodo Stazzi.
  • Le posture al banco e i riflessi non integrati — RTAC (Riflesso Tonico Asimmetrico Cervicale): foglio spinto lontano, postura asimmetrica. RTSC: testa avvicinata al banco. 
  • Test neurovisivi educativi rapidi che puoi usare in classe. 
  • Esercizi visuografomotori — il ponte fra ciò che l’occhio guida e ciò che la mano traccia. Linee, circuiti, pre-grafismi, esercizi di coordinazione occhio-mano calibrati per età. Allenano la cooperazione fra sguardo e gesto: il vero motore della scrittura.
  • Esercizi nello spazio personale, peripersonale ed extrapersonale per affinare la mappatura spaziale e l’immagine visiva. 
  • Manuali pratici stampabili per l’integrazione scolastica del sistema visivo. 
  • Quaderni speciali per disgrafia 

Ipovisione e Inclusione Scolastica

  • Le caratteristiche funzionali dell’ipovisione in età evolutiva.
  • Ipovisione centrale e ipovisione periferica.
  • Impatto dell’ipovisione sugli apprendimenti e sulla partecipazione scolastica.
  • I segnali osservabili in ambito educativo e scolastico.
  • Le caratteristiche funzionali dell’Ipovisione in età evolutiva.
  • Braille e letto-scrittura Braille.
  • Introduzione alla tifloinformatica e agli strumenti compensativi.
  • Normativa, diritti e procedure a sostegno della persona con disabilità visiva.
  • Strategie educative e didattiche per l’inclusione scolastica dell’alunno con disabilità visiva.
  • Quaderni speciali per ipovisione.

Cosa cambierà in classe dopo questo corso?

Imparerai a riconoscere alcuni segnali che meritano attenzione e confronto con la famiglia: il bambino che perde spesso il segno durante la lettura, che usa continuamente il dito sotto la riga, che inclina la testa, che ruota il foglio in modo insolito, che si stanca rapidamente o che evita attività che richiedono precisione visiva.

Conoscerai le principali tappe dello sviluppo visivo e motorio e scoprirai perché alcune domande ai genitori possono essere estremamente utili già all’inizio dell’anno scolastico. Sapere se il bambino ha avuto uno strabismo, ha portato occhiali molto presto, ha avuto difficoltà motorie o è stato particolarmente goffo nei primi anni può aiutarti a comprendere meglio alcune difficoltà che emergono in classe.

Imparerai inoltre a distinguere tra un problema di vista e una difficoltà nell’utilizzo funzionale della visione. Un bambino può vedere 10/10 e continuare ad avere difficoltà nella lettura, nella copiatura dalla lavagna, nell’orientamento sul foglio o nel mantenimento dell’attenzione visiva.

Alla fine del modulo avrai strumenti pratici per osservare meglio i tuoi alunni, formulare domande più efficaci alle famiglie e capire quando può essere utile suggerire un approfondimento specialistico. Saprai inoltre apportare piccoli cambiamenti nell’organizzazione dell’ambiente e delle attività che possono fare una grande differenza nel benessere e nell’apprendimento del bambino.

CARATTERISTICHE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE:

1️⃣ INIZIO: LE ISCRIZIONI SONO SEMPRE APERTE.  

2️⃣ DURATA: il corso dura piu di 150 ore effettive + 150 ore circa di studio individuale.

3️⃣ FREQUENZA: le lezioni sono da subito disponibili in modalità asincrona registrata

4️⃣ MODALITÀ : il corso si svolge tramite video lezioni 100% e-Learning che possono essere seguite da pc, smartphone e tablet.

5️⃣ PAGAMENTO A RATE : è possibile RATEIZZARE A TASSO ZERO.

6️⃣CERTIFICAZIONE: al completamento del corso riceverai l’attestato di partecipazione da inserire nel curriculum vitae

Docenti: Dott.ssa Marina Stazzi: ortottista, insegnante materna, insegnante elementare, tiflologa.

 

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